Square Bubbles sottrae la bollicina alla sua forma naturale per ricostruirla come evento stereometrico. Il perlage dello champagne diventa una costellazione di cubi, differenti per scala e profondità, che si addensa e si disperde sulla superficie muraria fino a interferire con l’arco della sala assorbendone i colori e i materiali.
L’effervescenza, normalmente instabile e circolare, viene così sottoposta a una geometria razionale: il quadrato contiene la bolla senza arrestarne il movimento.
L’installazione trasforma la parete in una materia in fermentazione, sospesa tra ordine e disordine, misura ed ebbrezza.