Il museo emerge nelle Highlands come una faglia nella crosta terrestre.
Il progetto cerca un rapporto arcaico con la terra, facendo dell’architettura un dispositivo di immersione nella memoria del luogo. Roccia, licheni, vento e mito compongono una materia percettiva in cui il confine tra costruzione e paesaggio si dissolve.
Una terra antica, abitata da leggende e presenze invisibili, dove le fate dormono ancora nell’erica.