Partire da un sogno: creare un luogo di sospensione, dove la dimensione del lavoro e quella della cura si sovrappongono alla sensazione dell’essere in vacanza.
Un paesaggio interno essenziale, di ispirazione minerale, fatto di materiali puri, superfici naturali e cromie tenui definiscono uno spazio volutamente sottratto, dove il vuoto assume un ruolo di co-protagonista degli elementi costruiti.
La suggestione di una scogliera frammentata nel mediterraneo, una geografia astratta tradotta in architettura attraverso volumi netti, discontinuità e superfici che sembrano emergere come frammenti di un unico corpo materico.
L’esperienza percettiva del cliente è costruita attraverso un’alternanza tra condivisione e isolamento: un luogo che si può abitare come spazio collettivo oppure con una dimensione più intima e protetta.
Il risultato si avvicina più all’atmosfera di una spa di un albergo isolano che a quella di un tradizionale salone di bellezza: un luogo in cui lavorare ed essere accuditi condividono la stessa condizione di calma, evasione e temporanea distanza dalla quotidianità.